Paolo Salvati: biografia

firefox Nato a Roma il 22 febbraio 1939, artista pittore da sempre, espressionista, trasformista, ritrattista disegnatore. Dal 1960 intraprendere un orgoglioso riscatto lirico a tanta invadenza scientifica e razionalistica con una carriera artistica unica. Vita difficile, causa una straordinaria capacità artistica per nulla compatibile con le relazioni sociali di un paese inizialmente poco attento ai suoi figli artisti puri. Dipinge opere di grande spessore lirico, la Pietra Blu dipinta dal 1973 al 1974, le tele dei Sogni di Primavera e d’Estate dal 1974 al 1975, le tele Alberi Blu dal 1980, dipinge una serie intitolata Fronde Rosse dal 1980 al 1994, la Montagna Gialla nel 1991, paesaggi, marine, numerosi ritratti. Accompagnato nel suo percorso sempre dalla sensibilità  dell'Artista che si sente figlio del suo tempo, affronta le sue scelte, seguendo il suo carisma dipinge, espone, lavora ovunque come ritrattista. Dagli anni novanta vince diversi primi premi di pittura, nel 2001 è acquisita una sua opera presso il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Anticoli Corrado. Il 13 dicembre del 2005 è istituzionalmente riconosciuto Cittadino Illustre della Repubblica Italiana. Numerose mostre, le pubblicazioni sui cataloghi e sulle riviste del settore Arte Moderna e Contemporanea, diverse recensioni e copertine sulla rivista internazionale d'Arte e quaderni di Politica culturale "CULTURE" dell'Istituto Europeo Politiche Culturali e Ambientali, associazione legalmente riconosciuta con lo scopo di sostenere gli artisti che operano nell'ambito delle arti figurative, in osservanza dello "Statuto dell'Artista" promulgato dall'Unesco nel 1997, positivamente sostenuta dalla Presidenza della Repubblica Italiana con il conferimento della medaglia d'argento nel 2005, hanno divulgato la conoscenza delle opere di Salvati, seguite dal Catalogo del Museo D'Arte Moderna e Contemporanea Anticoli Corrado nel settembre 2006, fino ad arrivare alle recenti pubblicazioni sul Catalogo dell'Arte Moderna n° 45, novembre 2009, sul Catalogo dell'Arte Moderna n° 46 novembre 2010, "Gli Artisti Italiani dal Primo Novecento ad Oggi" editoriale Giorgio Mondadori. Il Maestro Paolo Salvati vive e opera a Roma. Elio Mercuri, critico e storico dell'arte, scrive il 6 novembre 2010: C'è una grande storia di pittura attraverso la quale l'uomo ha scoperto la sua relazione segreta con la natura. Il paesaggio su tutto il mare. Con le sue emozioni che fanno venire alla luce, la memoria della nostra origine. Con grande dignità, è in questa storia eterna Paolo Salvati, con unica saggezza fatta di sofferenza e di lavoro, nel quotidiano rivedere quelle "vedute" di mare, quasi che a ogni tocco si avvicinasse al mistero della bellezza assoluta. Il colore assume le tonalità dell'anima e fare rivivere la suggestione di Kandinskij, quando affermava, non di Vedere, ma di sentire la musica del colore; questo approssimarsi della poesia alla verità, alla spiritualità del mondo che tende a tradire le presenze che animano la dimensione della nostra esistenza e trasformano lo spazio in dimensione assoluta. È sorprendente, che quest'uomo semplice, questo saggio di vita, abbia la forza di tanto lavoro, la forza che lo ha fatto vivere, nelle prove più dure che la vita può dare ma che non hanno ridotto la sua capacità di dare bellezza nel riscatto della poesia. La malinconia che tutto ciò sia solo memoria dell'anima, in un mondo che distrugge la natura e segna il suo futuro di morte. Può così Paolo Salvati, a saldo di una vita intensa dedicata all'arte alla pittura, sentire la forza della sua poesia; dove la creatività è quotidiano lavoro, esperienza filtrata attraverso il distacco dai traumi e i contrasti dei giorni; certezza dell'unità dell'anima con l'infinito, presenza assoluta dentro di noi, icone di altra realtà da proporre presenza viva, oltre i giorni bui e le notti dell'anima. Maestro Grande di pittura Paolo Salvati resiste a tutti i disastri del tempo e i mali della vita e quadro a quadro, piccoli e grandi traccia le linee di un nuovo orizzonte di senso; di destino per l'uomo, nella sua semplicità e saggezza indistruttibile, sola creatura a "immagine e somiglianza di Dio". In questo nuovo orizzonte la pittura riscopre tutto il suo potere di verità e di bellezza, che Salvati ci consegna nella purezza inequivocabile dei suoi quadri.

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